Com’era ampiamente previsto Hamas sta cercando in tutti i modi di innescare una escalation con Israele, così come fa sempre quando si torva in gravi difficoltà.

Ieri quattro soldati israeliani sono rimasti feriti in un attentato avvenuto nei pressi della linea di confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Per ritorsione l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi di Hamas nella Striscia. Ieri sera un altro attacco terroristico questa volta con il lancio di un missile verso il sud di Israele, missile che ha centrato una casa di Sha’ar HaNegev, grazie al cielo senza provocare vittime grazie anche alla blindatura del tetto visto che il missile lanciato da Hamas ha colpito l’abitazione quando la famiglia che la abita si trovava al suo interno.

Il soffitto della casa colpita dal missile di Hamas

Immediata la ritorsione dell’aviazione israeliana che ha colpito 18 obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza, una risposta durissima che intende lanciare un messaggio chiarissimo ai terroristi: Israele non tollererà altri attacchi e ritiene Hamas responsabile di tutto quello che avviene nella Striscia di Gaza.

Tra i 18 obiettivi colpiti questa notte dall’aviazione israeliana ci sono complessi militari, fabbriche e depositi di armi. Un importante complesso militare a Khan Yunis è stato completamente distrutto. Non si segnalano comunque vittime.

Minacce da Hamas e Jihad Islamica

Un portavoce di Hamas ha detto che questa notte la contraerea ha sparato contro i Jet israeliani e ha annunciato altre azioni terroristiche se Israele non porrà immediatamente fine ai raid aerei. La Jihad Islamica, proxy dell’Iran a Gaza, ha fatto sapere che «le armi di Gaza sono pronte e le braccia dei suoi figli si difenderanno con rabbia contro l’assedio e l’aggressione: Gaza non è né un picnic né una fattoria agricola per Israele».

L’ordigno che ha ferito i quattro militari israeliani era di Hamas

Intanto un portavoce del IDF ha confermato che l’ordigno che ieri ha ferito quattro militari israeliani, due in modo grave, era stato posizionato da Hamas e non dalla Jihad Islamica. «Quanto successo ieri è un atto di una gravità inaudita» ha detto il portavoce. «L’attentato contro i nostri militari è attribuibile completamente ad Hamas, una trappola premeditata che mirava a uccidere» ha poi concluso. «Hamas si fa scudo dei civili organizzando proteste nei pressi della barriera di confine e usa i civili come paravento per le loro trappole» ci dice un ufficiale del IDF. «Negli ultimi giorni le proteste lungo la linea di confine si sono moltiplicate e spesso nascondono operazioni terroristiche» ha poi aggiunto l’ufficiale. «Siamo di fronte a una vera escalation» ha infine concluso.

Articolo scritto da Sarah G. Frankl per Rights Reporter

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