Nuove rivelazioni smentiscono Jeremy Corbyn sull’antisemitismo tra i Labour

Nuovi documenti fatti trapelare dal Sunday Times smentiscono clamorosamente le affermazioni fatte solo pochi giorni fa dal leader dei Labour britannici, Jeremy Corbyn, in merito al fatto che nel suo partito si stesse facendo qualcosa per arginare l’ondata di antisemitismo dilagante tra i suoi membri.

Da quanto trapela invece il partito di Corbyn non avrebbe affatto affrontato il problema, anzi, se ne sarebbe praticamente lavato le mani.

Sarebbero oltre 130 i casi conclamati di aperto antisemitismo tra membri di spicco dei Labour che o non sono stati affatto trattati, oppure sono stati trattai in maniera del tutto insufficiente vista la loro gravità.

Questo smentisce clamorosamente le affermazioni fatte da Jeremy Corbyn in merito al fatto che il suo partito stava combattendo con decisione i casi di antisemitismo.

E non sono casi da niente. Alcuni membri del partito di Corbyn chiedono “lo sterminio degli ebrei”, altri dicono che “non servono le camere a gas, basta affogarli tutti nel Mar Rosso perché il gas costa e serve alla Gran Bretagna”. Un membro dei Labour di Nottingham ha detto che “gli ebrei rappresentano una infezione virale che va completamente eliminata”.

Per i tanti casi di questa gravità il partito di Corbyn non ha fatto praticamente nulla. Qualcuno è stato sospeso per un po’, molti altri si sono presi solo un richiamo verbale.

Solo pochi giorni fa in una intervista al The Guardian, Corbyn aveva (finalmente) chiesto scusa agli ebrei ribadendo che il suo partito non era antisemita e che stava combattendo con estrema fermezza i casi di antisemitismo. Ma, a quanto pare, ha detto l’ennesima bugia.

Oggi si apprende che il Simon Wiesenthal Center ha nominato Jeremy Corbyn come la persona antisemita dell’anno.

“Nessuno ha fatto di più del Partito laburista guidato da Jeremy Corbyn per integrare l’antisemitismo nella vita politica e sociale di una democrazia”, ha detto al British Daily Mail il rabbino Marvin Hier, capo del Simon Wiesenthal Center.