guerra libia

Il ministro degli esteri egiziano Sameh Shoukry è pronto a volare in Tunisia domani (domenica) per partecipare a una riunione ministeriale tripartita con i suoi omologhi tunisini e algerini per discutere le ultime novità in Libia.

Il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano, Ahmed Abu Zeid, ha dichiarato che i colloqui riguarderanno il percorso politico e le condizioni di sicurezza in Libia.

Abu Zeid ha aggiunto che la partecipazione dell’Egitto agli incontri periodici sulla Libia riflette «l’attenzione speciale data dall’Egitto a sostenere tutti gli sforzi per raggiungere la stabilità in Libia, oltre a realizzare la riconciliazione nazionale e l’attuazione dell’accordo di Skhirat mediato dalle Nazioni Unite nel 2015»

Il portavoce del Ministero degli Esteri egiziano ha detto poi che i colloqui di domani arrivano in un momento importante e delicato, quando l’inviato ONU in Libia, Ghassan Salama, sta intensificando i suoi sforzi per rispettare la tabella di marcia politica in Libia, così come gli sforzi dell’Egitto per aiutare a unificare l’istituzione militare libica.

Abu Zeid ha anche affermato che i colloqui arrivano in un momento in cui le sfide legate all’antoterrorismo e alla criminalità organizzata sono in aumento, rendendo cruciale per Egitto, Tunisia e Algeria il potenziamento del coordinamento e della consultazione su tutti i livelli di sicurezza e politici.

La riunione di questa settimana dei tre Ministri degli Esteri sarà la quarta nel 2017 e fa parte di un’iniziativa tripartita di Egitto, Tunisia e Algeria per incontrarsi periodicamente al fine di discutere della situazione in Libia e coordinare gli sforzi per porre fine alla crisi.

La scorsa settimana durante un incontro al Cairo il presidente egiziano, Abdel-Fattah El-Sisi, ha detto al presidente del Consiglio libico, Fayaz Al-Sarraj, che un accordo politico è la pietra angolare per ristabilire la stabilità in Libia, sottolineando l’importanza di proseguire gli sforzi per la riconciliazione politica , così come quelli volti ad aiutare l’inviato ONU in Libia nella sua missione.

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