La peggior campagna elettorale della storia

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Quella che si chiude oggi è stata la peggior campagna elettorale della storia della democrazia italiana, una campagna elettorale che sembra essere stata pensata per ingannare l’elettore, piena di promesse ridondanti e irrealizzabili.

Nessun partito si è sottratto a questa logica. Forse sarà anche per questo che per la prima volta non si è assistito ai dibattiti televisivi tra le varie forze politiche come invece si assiste in tutte le altre democrazie del mondo. Ogni formazione politica aveva le sue magagne da nascondere.

Tutta la campagna elettorale si è basata su promesse di meno tasse, meno balzelli, meno burocrazia, elargizione di denaro a tutte le categorie, tutte promesse impossibili da mantenere per un Paese come l’Italia.

La comunicazione dei partiti, nessuno escluso, si è basata completamente sulle paure della gente, dalla invasione dei migranti all’invasione islamica passando per il pericolo fascista senza lesinare puntate sui pericoli economici di eventuali governi “alternativi”. Dei veri problemi di questo paese non se n’è parlato, anzi, si è accuratamente evitato di parlarne.

In tutta onestà bisogna dire che se una campagna elettorale dovrebbe essere volta a convincere le persone a votare per quello e quell’altro partito o almeno a convincerle ad andare a votare, questa campagna elettorale non ha fatto altro che aumentare confusione e indecisione. Se c’è una cosa che non è stata fatta è proprio quella operazione chiarezza di cui il nostro Paese avrebbe avuto bisogno anche per spingere le persone ad andare a votare.

Ora ci aspetta quasi certamente un periodo di grande confusione grazie a una legge elettorale che sembra studiata apposta per non consentire la nascita di un Governo stabile e duraturo. E di questo dobbiamo ringraziare tutti i partiti che grazie a questa veramente assurda e inverosimile campagna elettorale unita a una legge elettorale demenziale farà si che lunedì mattina con molta probabilità non ci sarà nessun governo possibile. Un momento storico veramente orribile.

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