Gaza: proteste della popolazione. «Non date più soldi ad Hamas e alla ANP»

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Abitanti di Gaza furiosi con i donatori, accerchiano la macchina dell’inviato del Qatar per chiedere a gran voce che i donatori la smettano di dare denaro ad Hamas o alla ANP perché di quel denaro non arriva praticamente nulla alla popolazione.

E’ successo ieri a Gaza quando l’inviato del Qatar, Mohammed al-Emadi, ha improvvisato un conferenza stampa nella quale ha annunciato un intervento d’emergenza per circa 9 milioni di dollari volto ad acquistare carburante e medicinali per gli ospedali di Gaza.

L’inviato del Qatar a Gaza, Mohammed al-Emadi, accerchiato dalla gente a Gaza

Le autocisterne con la bandiera del Qatar hanno scaricato il carburante negli ospedali di Gaza mentre Mohammed al-Emadi teneva una conferenza stampa dove oltre ad annunciare l’intervento d’emergenza ammoniva sul fatto che «per gli arabi è impossibile risolvere i problemi di Gaza senza un accordo con Israele» e che per questo non era interesse di nessuno esacerbare gli animi e alimentare l’escalation che rischia di portare a un nuovo conflitto tra Hamas e Israele che per la popolazione di Gaza sarebbe devastante.

Poco dopo, una folla di gente urlante ha accerchiato la macchina dell’inviato del Qatar costringendolo ad uscire per sentire le rimostranze della gente. Un episodio durato però pochi minuti perché gli sgherri di Hamas sono subito intervenuti con estrema decisione e hanno disperso i manifestanti. La popolazione ha chiesto all’inviato del Qatar di non dare più denaro ad Hamas o alla Autorità Palestinese ma di gestirlo direttamente al fine di implementare i progetti di sviluppo di cui la Striscia di Gaza ha urgentemente bisogno. La gente ha chiesto anche il pagamento dei salari che non vengono pagati da mesi tanto che per la prima volta i dipendenti della sanità sono scesi in sciopero.

Ormai anche la gente di Gaza ha capito che non è possibile uscire dalla drammatica situazione in cui versa la Striscia se la comunità internazionale continuerà ad elargire denaro ad Hamas e alla Autorità Nazionale Palestinese. La popolazione ha capito che il denaro destinato alle loro esigenze primarie viene sottratto per l’acquisto di armi e per rimpinguare i conti correnti dei boss di Hamas o della ANP.

La scorsa settimana l’inviato del Qatar aveva sorpreso tutti quando aveva annunciato che per fornire aiuti adeguati a Gaza era necessario impegnarsi e accordarsi con Israele. Il Qatar, che non ha rapporti diplomatici con Gerusalemme, ha ospitato i leader di Hamas per molto tempo fino a quando, su pressioni degli Stati del Golfo, non li ha espulsi. Tuttavia è l’unico, insieme alla Turchia, a intrattenere rapporti con la leadership di Hamas, almeno fino ad ora.

Articolo scritto da Sarah G. Frankl per Rights Reporter

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