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Ennesimo duro attacco turco alla politica degli Stati Uniti in Medio Oriente

Ennesimo duro attacco turco alla politica degli Stati Uniti in Medio Oriente

  • Turchia contro Stati Uniti per le sanzioni a Teheran

Il ministro degli affari esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha duramente attaccato le sanzioni americane all’Iran e ha sottolineato la necessità di fermare immediatamente “l’attacco all’Iran”.

Esprimendo la preoccupazione di Ankara per l’impatto delle sanzioni sull’intera regione, il ministro degli esteri turco ha ribadito la vicinanza turca al popolo iraniano nonché la volontà di Ankara di aumentare l’interscambio commerciale con Teheran che oggi ammonta a circa 30 miliardi di dollari l’anno.

Intervenendo ad Ankara in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, Cavusoglu ha duramente criticato sia le sanzioni americane contro Teheran che la decisione di Washington di inserire il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (IRGC) nella lista nera dei gruppi terroristici.

Subito dopo ha detto che la Turchia non avrebbe permesso agli Stati Uniti di indebolire i rapporti tra Ankara e Teheran e che i turchi avrebbero trovato formule adeguate per superare le limitazioni imposte dalle sanzioni USA all’Iran.

Turchia sempre più lontana dagli USA e dalla NATO

Quello che ha visto protagonista il ministro degli esteri turco è l’ennesimo grave episodio che vede Turchia e Stati Uniti decisamente contrapposti l’uno all’altro.

Pochi giorni fa gli Stati Uniti avevano deciso di bloccare la consegna degli aerei F-35 alla Turchia dopo che Erdogan aveva acquistato il sistema antiaereo russo S-400 ritenendo che proprio quel sistema avrebbe potuto rivelare i codici e i punti deboli degli F-35 mettendo così in pericolo l’intera Alleanza Atlantica.

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In risposta alla decisione americana, Erdogan era volato a Mosca da Putin per confermare l’acquisto degli S-400 annunciando anche che l’arrivo in Turchia del sistema di difesa russo era previsto per il prossimo mese di luglio.

Ora questo nuovo grave episodio di contrapposizione tra la Turchia e gli Stati Uniti, reso ancor più grave dalla caratura del personaggio che lo ha innescato, evidenzia come i due (ormai ex) alleati siano arrivati veramente ai ferri corti e come la Turchia ancora una volta abbia scelto di seguire la “linea islamica” in contrapposizione a quella americana e della NATO di cui ancora fa parte.

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