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Elezioni in Israele: Netanyahu promette annessione insediamenti in Giudea e Samaria

Elezioni in Israele: Netanyahu promette annessione insediamenti in Giudea e Samaria

  • Netanyahu promette che in caso di vittoria annetterà gli insediamenti in Giudea e Samaria senza alcuna distinzione, ma fino ad oggi è stato lui ad opporsi a questa annessione
  • Critiche da rivali e persino dagli amici

A poche ore dalle elezioni in Israele il Premier Benjamin Netanyahu lancia una bomba atomica che potrebbe avere gravi ripercussioni a livello internazionale e a livello di sicurezza.

In una intervista a Channel 12 Netanyahu ha promesso che in caso di sua vittoria Israele avrebbe annesso unilateralmente gli insediamenti in Giudea e Samaria (quell’area che i media per semplificare chiamano Cisgiordania).

«Applicherò la sovranità israeliana sugli insediamenti in Giudea e Samaria, ma senza fare distinzioni tra blocchi di insediamenti e insediamenti isolati» ha detto Netanyahu a Channel 12.

In molti hanno giudicato la “promessa” di Netanyahu una semplice mossa elettorale. Tra loro il suo principale rivale, l’ex Generale Benny Gantz, il quale ieri sera interrogato sulla promessa del Premier israeliano ha detto di ritenere «la promessa elettorale di Netanyau irresponsabile, dannosa e poco seria».

Altri politici non hanno commentato ritenendo la promessa di Netanyahu una semplice mossa politica per aggiudicarsi i voti della destra e degli abitanti degli insediamenti.

Alcuni hanno fatto notare come Netanyahu fosse “generoso di promesse che poi non mantiene” come quella fatta prima delle elezioni del 2015 quando promise che «con lui al governo non ci sarebbe mai stata la nascita di uno stato palestinese», salvo poi tornare a discutere della soluzione a due stati subito dopo aver vinto.

Di mossa elettorale inutile parla anche il leader del partito New Right (Nuova Destra), Naftali Bennett, il quale è invece convinto che alla fine Netanyahu farà un governo con Benny Gantz. «Netanyahu ha deciso di spazzare via la Nuova Destra per formare un governo pacifista con Lapid e Gantz» ha scritto Bennet su Facebook.

Altri ancora fanno notare come Netanyahu facendo questa promessa finisca per contraddire se stesso, ovvero la sua politica, visto che fino ad oggi è stato proprio il Premier israeliano ad opporsi a qualsiasi forma di annessione degli insediamenti in Giudea e Samaria. Nel gennaio 2017, ha respinto i tentativi di Bennett e altri di annettere Ma’ale Adumim e altre aree.

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Critiche alle dichiarazioni del Premier sono arrivate dal suo stesso schieramento. Tzachi Hanegbi, uno stretto alleato di Netanyahu e importante membro del Likud, ha detto che al momento una tale mossa sarebbe “un disastro” per il paese.

Qualcuno ha anche ventilato l’ipotesi che Netanyahu abbia parlato di annettere gli insediamenti in Giudea e Samaria dopo aver trovato un accordo in tal senso con il Presidente Trump, ipotesi prontamente smentita da Josh Raffel, vicinissimo a Jared Kushner, il quale ha detto che «gli Stati Uniti e Israele non hanno mai discusso di una simile proposta, e l’attenzione del Presidente rimane costantemente concentrata sulla sua iniziativa di pace israelo-palestinese che non prevede una simile iniziativa».

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