Autorità Palestinese: ecco il successore di Mahmoud Abbas (Abu Mazen)

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Analisi scritta con il supporto del Times of Israel – Si chiama Mahmoud al-Aloul il successore designato di Mahmoud Abbas (Abu Mazen) alla guida della Autorità Palestinese (AP), almeno secondo quanto dicono importanti voci all’interno di Fatah, il partito che di fatto guida sia la AP che la Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP).

I medi arabi stanno facendo diverse illazioni sulle condizioni di salute del vecchio leader palestinese dopo il suo ricovero in un ospedale degli Stati Uniti. Che la salute di Mahmoud Abbas fosse precaria lo si sapeva già da tempo, ma un importante aggravamento sopraggiunto negli ultimi tempi hanno spinto il vecchio leader a mettere le mani avanti per garantire “continuità” con la sua politica. Per questo ha spinto per la nomina di Mahmoud al-Aloul alla vicepresidenza di Fatah e ora lo vorrebbe come suo successore diretto senza nemmeno passare per elezioni.

Ma chi è Mahmoud al-Aloul?

Nato a Nablus nel 1950, Aloul, conosciuto con il nome di battaglia di Abu Jihad, ha conseguito una laurea in Geografia presso la Beirut Arab University in Libano. Venne arrestato per la prima volta dall’IDF nel 1967 a causa della sua appartenenza a Fatah e del suo coinvolgimento in azioni terroristiche. Dopo aver trascorso tre anni in un carcere israeliano fu deportato in Giordania dove si unì alle forze di Fatah che operavano nel regno.

In breve tempo Aloul fu nominato alto funzionario presso il dipartimento del settore occidentale della Organizzazione per la Liberazione della Palestina con sede ad Amman, un’istituzione dell’OLP che sovrintendeva agli attacchi terroristici contro Israele e forniva finanziamenti a individui e istituzioni palestinesi in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Per intenderci su quello che faceva realmente Aloul, il dipartimento del settore occidentale era a quel tempo guidato da Khalil al Wazir (noto anche come Abu Jihad), un co-fondatore di Fatah che fu assassinato da Israele a Tunisi nel 1988. Per molti anni Wazir servì da secondo di Yasser Arafat e fu personalmente responsabile di diversi attacchi terroristici contro Israele.

Dopo che l’OLP si trasferì in Libano nei primi anni ’70, Aloul avrebbe preso parte a diverse battaglie contro l’IDF, specialmente durante la Guerra del Libano del 1982. Il suo curriculum afferma che ha avuto un ruolo nella cattura di otto soldati israeliani nel nord del Libano nei primi anni ’80.

Dopo che l’OLP fu espulso dal Libano e fu costretto a trasferirsi in Tunisia, Aloul continuò a lavorare a stretto contatto con Wazir fino all’assassinio di quest’ultimo. Le funzioni di Aloul includevano, tra le altre cose, l’istituzione di basi di addestramento per i combattenti di Fatah in diversi paesi arabi.

Dopo l’uscita di scena di Wazir, Aloul fu nominato capo del Comitato dei Territori Occupati e fu incaricato di fornire aiuti finanziari e militari ai palestinesi durante la Prima Intifada.

Inizialmente Israele si era opposto al ritorno di Aloul in Cisgiordania insieme alla dirigenza dell’OLP (dopo la firma degli Accordi di Oslo nel 1993) a causa del suo ruolo nel terrorismo. Tuttavia, in seguito, Israele cambiò idea e gli permise di rientrare in Cisgiordania.

Nel 1995 Arafat lo nominò governatore di Nablus, la più grande città palestinese della West Bank. Nel 2009 è stato eletto membro del comitato centrale di Fatah grazie ai suoi stretti rapporti con Mahmoud Abbas.

Da sempre Mahmoud al-Aloul sostiene in pieno la politica di Abu Mazen. Come lui ha respinto i tentativi dei paesi arabi di intromettersi negli affari interni dei palestinesi e di imporre Mohammed Dahlan alla guida di Fatah. Come Abu Mazen, Aloul crede anche che gli Stati Uniti non siano più qualificati per agire da mediatori onesti in qualsiasi processo di pace tra palestinesi e Israele. Lo scorso dicembre Aloul ha accusato gli Stati Uniti di essere «il partner di Israele nella violazione dei diritti dei palestinesi e degli assalti contro il popolo palestinese».

È anche noto come uno dei principali sostenitori del boicottaggio dei beni israeliani.

Parola d’ordine, continuità

Imponendo Mahmoud al-Aloul, l’intenzione di Abu Mazen è quella di dare continuità alla sua politica, anche andando contro l’opinione di diversi leader di Fatah che si vedrebbero bene come suoi successori. Per Israele quindi cambierà poco o niente così come per i palestinesi che sembrano destinati ad essere sfruttati anche dal prossimo Presidente della Autorità Palestinese senza riuscire a diventare una nazione moderna e pacifica nonostante i miliardi e miliardi di aiuti internazionali.

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